Professionista con oltre trent’anni di esperienza nel settore ICT, di cui più di venti maturati in ruoli dirigenziali presso multinazionali leader nella fornitura di soluzioni software e servizi professionali. Già Ufficiale dell’Esercito, nel 2011 è stato richiamato in servizio attivo dal Ministero della Difesa come consulente per la digitalizzazione dei processi documentali.
Laureato con lode in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza Aziendale presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, sta completando la seconda laurea in Giurisprudenza nello stesso Ateneo, con specializzazione in responsabilità per illecito trattamento dei dati personali e responsabilità penale degli enti collettivi ai sensi del D.lgs. 231/2001.
Attualmente è Tutor DSA e Disabilità presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unitelma Sapienza, dove promuove l’adozione di strumenti digitali e metodologie didattiche innovative e inclusive.
Coniuga competenze manageriali e tecnologiche con una preparazione giuridica, focalizzandosi su conformità normativa, sicurezza dei dati, innovazione digitale, accountability e governance dei processi.
Abstract
Il breve elaborato analizza il cybercrime tramite lo studio UNODC 2013, esplorando sue categorie e implicazioni legali, con enfasi sulla Convenzione di Budapest come punto di riferimento per l'armonizzazione legale e cooperazione globale. Esso sottolinea l'evoluzione del cybercrime rispetto all'avanzamento tecnologico, incluse le sfide dell'intelligenza artificiale e l'impiego di fornitori privati di sicurezza, evidenziando la necessità di quadri normativi adeguati. La ricerca invoca un impegno multidisciplinare e internazionale per affrontare queste minacce, mantenendo un equilibrio tra sicurezza e diritti umani nell'era digitale. The paper delves into cybercrime through the UNODC 2013 study, exploring its categories and legal implications, highlighting the Budapest Convention as a benchmark for legal harmonisation and global cooperation. It highlights the evolution of cybercrime with technological advancements, including challenges posed by artificial intelligence and the use of private security providers, underscoring the need for appropriate legal frameworks. The research advocates for a multidisciplinary and international commitment to address these threats while balancing security and human rights in the digital age.
